
Non è facile danzare lavita, è possibile, però, quando la Voce di Dio, penetrandola, accorda il nostro cuore al suo e lo spinge ad andare verso gli Altri, verso la Luce, la Vita; anzi ad andare OLTRE LA VITA perché siamo creati per esserci sempre, per vivere l’Eterno, con l’Eterno, in Eterno.
L’Eternità ci ricorda che la nostra “vocazione” è proprio questa: essere “Sua immagine”!
È questa “immagine” scolpita dentro di noi capace di danzare la Vita.
Non ti fermare e non indietreggiare: il nostro Dio canta e danza per la gioia di averci creato! (
Piera Cori)
«Io ero per lui come un ‘amon ed ero la sua danza ogni giorno, danzando davanti a lui ogni istante, danzando sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo» (Prov. 8, 30-31)
La Sapienza di Dio, architetto dell’universo, e più precisamente del “cosmo”, esprime la sua gioiosa meraviglia di fronte alla bellezza creata, sua opera, danzando.
Al vertice della contemplazione-danza, la Sapienza avanza nella Persona del Verbo.
Ippolito, scrittore ecclesiastico del III secolo, definisce il Logos “la santa guida della danza”.
Il logos viene dal cielo, dove i corpi celesti mirabilmente danzano, ed invita gli esseri creati alla danza cosmica, simbolo della danza celeste. Primi fra tutti: i danzatori per eccellenza, gli uomini e le donne.
Suor Piera Cori, alla scuola della Sapienza, danza ed invita alla danza. Lo fa con la grazia gentile di una innamorata della Sapienza fatta carne: il Cristo. (
Dante Bernini - Vescovo di Albano)