
«Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, che un tempo eravate non popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia». (1 Pt. 2, 9-10)
Nel preparare questa raccolta di canti liturgici ho pensato alle parrocchie e alle loro assemblee domenicali. I canti, nella loro semplicità, vogliono esprimere la gioia del popolo cristiano che, radunato dal suo Dio, canta l’AMEN della chiesa nell’AMEN eterno del FIGLIO. Inoltre la comunità cristiana, con il canto, danza la gioia di sentirsi da Lui amata e chiamata ad amare con la stessa misura tutti i fratelli.
I ritornelli offrono con la loro melodia immediata questa opportunità. Le parti delle strofe è bene affidarle a un gruppo per dare a tutto l’insieme maggiore respiro.
(
Piera Cori)
La Messa “semplice” di Piera Cori è stata scritta per cantare il Mistero Eucaristico come sintesi mirabile della vita di Gesù, il Buon Pastore.
Al “Sì” fedele e appassionato di Gesù al Padre si uniscono, come coro che risponde al solista, gli innumerevoli “Sì” pronunciati da schiere di giovani, che hanno accettato di camminare sulle sue orme.
Queste giovani vite cantano la gioia di essere amate da Dio e invitano “i popoli tutti a lodare il Signore”.
Dall’atto penitenziale all’inno di gloria attraverso l’Alleluia, il canto offertoriale e il Santo, sino al Padre nostro e al canto di comunione, la musica zampilla dalle note fresca e gioiosa come “fontana del villaggio”, per coinvolgere l’assemblea liturgica a riconoscersi in quell’Alleanza d’amore più forte della morte.
Perché “la notte se n’è andata via… Cantate al Signore della Vita che ha sconfitto la morte per sempre. Tutte le genti vedranno la sua gloria, gioia dell’umanità.