L'Assemblea generale dell'Onu ha votato un'importante risoluzione dopo 15 anni di dibattiti. Oltre un miliardo e mezzo di persone non può avere acqua potabile.
Il 26 luglio, l’Assemblea generale dell’Onu ha votato una risoluzione storica presentata dalla Bolivia: l'accesso all'acqua è un “diritto umano”. Dopo oltre 15 anni di dibattiti, il Palazzo di Vetro ha approvato il documento che consacra il diritto fondamentale ad avere l’acqua. Un diritto che dovrebbe essere naturale. A favore hanno votato 122 Paesi, mentre altri 41 si sono astenuti. Interessante notare che hanno votato a favore della risoluzione Paesi europei come Germania, Belgio, Francia, Portogallo, Norvegia, Svizzera e Italia. Fra gli astenuti: USA, Canada, Inghilterra, Israele, Irlanda, Olanda, Giappone, Corea, Austria, Australia, Polonia, Romania, Croazia.
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“Gli stranieri salveranno queste parrocchie della Grande città?” ...
si chiede pensierosa Anna, mentre, uscita dal Centro Islamico, è proprio davanti alla chiesa.
“Quando si viene in una moschea bisogna sempre mettersi delle scarpe comode”. A dirlo ad Anna è don Giovanni, molto divertito dal fatto che la ragazza stia facendo una grande fatica a togliersi le doctor martens che ha ai piedi per entrare nel Centro Islamico della Grande Città. Lui i piedi li ha già liberi da un po’, mentre lei è lì che si arrabatta per trovare un posto in cui appoggiarsi e togliersi quelle scarpacce di dosso.
25 anni di cooperazione con l'Africa
L’associazione Acav festeggia 25 anni di cooperazione con l’Africa.Non solo progetti di sviluppo ma intervenire valorizzando la relazione con il territorio e con i suoi abitanti.
Elisabetta Bozzarelli è presidente di Acav, l’Associazione Centro Aiuti Volontari, un’ organizzazione non governativa trentina che da 25 anni opera in Africa, soprattutto in quei paesi dove i conflitti continuano a mietere vittime e distruzione. Le abbiamo chiesto di raccontarci il segreto di questa longevità.
Il pugno duro di Gheddafi sulla rivolta dei senza diritti
La rivolta dei senza diritti si consuma nel silenzio. Il silenzio complice della Comunità internazionale. Il silenzio di un Governo, quello italiano, che ha aperto un credito illimitato al Colonnello di Tripoli. Il silenzio che copre la vergogna dei « desaparecidos» voluti dall’Italia. Un silenzio rotto dalla coraggiosa e documentata denuncia di Fortress Europe e del suo giovane e instancabile animatore, Gabriele Del Grande.
Pigmei e tecnologia per difendere la foresta tropicale del Congo
 Colorati Gps in mano ai piccoli uomini che si muovono silenziosi e agili nella foresta equatoriale. Accade in Congo, dove alcune ONG internazionali hanno affidato al popolo dei pigmei il compito di mappare i territori di giungla sempre più minacciati dalle multinazionali del legname e dagli allevamenti di bestiame. Il polmone verde della Repubblica Democratica del Congo si affida ai suoi "cittadini" più poveri e disprezzati, i pigmei appunto, per misurare, con i navigatori satellitari, ciò che rimane di terreni, boschi, alberi secolari e corsi d'acqua di quello che è considerato uno dei patrimoni forestali più importanti della Terra. Il futuro di questa spettacolare area verde è così affidato al popolo dei piccoli cacciatori-raccoglitrori, i veri custodi della natura e della vita semplice in armonia con essa.
Il caso Moratti
Il sindaco di Milano. ha detto: «I clandestini che non hanno un lavoro regolare, normalmente delinquono». Questa l’affermazione che Letizia Moratti ha fatto durante un convegno all'Università Cattolica di Milano dedicato all'immigrazione. Nell’aula magna dell'ateneo alla presenza del ministro dell'Interno, Roberto Marroni. L'affermazione ha suscitato diversi brusii di disapprovazione da parte del pubblico in platea. Lasciando l'Università, il sindaco Moratti ha, poi, rinnovato il suo appello al Viminale a modificare il reato di clandestinità per rendere possibili espulsioni rapide nel caso lo straniero irregolare sia in attesa di un processo per altri reati.
Bonifico di 10 mila euro
Il sindaco sospende il pranzo agli alunni della scuola materna ed elementare che non hanno pagato la retta e gli arretrati e un cittadino invia un bonifico di 10 mila euro per rimettere tutto a posto. Accade ad Adro nel bresciano dove l’amministrazione comunale ha ricevuto il versamento che ha saldato il debito accumulato dalle famiglie che avevano usufruito del servizio e per motivi diversi non avevano pagato la retta. L’anonimo benefattore - imprenditore agricolo - ha accompagnato il suo gesto da una lettera pubblicata dal sito del “Corriere della Sera” e che pubblichiamo qui sotto.
Un tribunale di Belém, capitale dello stato amazzonico del Pará, ha condannato a 30 anni di carcere il ‘fazendeiro’ (latifondista) Vitalmiro Bastos de Moura, colpevole di aver ordinato cinque anni fa l’assassinio a sangue freddo della religiosa statunitense suor Dorothy Stang, 73 anni, nota per il suo impegno al fianco dei contadini ‘senza terra’.
Di frei Betto, frate domenicano e teologo brasiliano
La crisi finanziaria innescata nel settembre 2008 richiede, da parte di tutti, una seria riflessione e la disponibilità a modificare i nostri atteggiamenti. La crisi evidenzia un malessere ben più profondo: quello del modello di civiltà. Cosa vogliamo: un mondo fatto di solo consumismo o di autentici cittadini?
L’associazione inglese Survival International ha ricordato in questi giorni che Avatar non è solo finzione, ma un'amara realtà. Ogni giorno sul nostro pianeta diverse popolazioni lottano, come il popolo Na’vi nel film, contro chi vuol distruggere il loro mondo e i loro luoghi sacri per estrarre minerali preziosi.
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