Home Proposte Testi diversi Dalla Chiesa umiliata alla Chiesa umile

Dalla Chiesa umiliata alla Chiesa umile

Testi

«Pianta dei cippi, metti pali indicatori, sta' bene attento
alla strada, alla via che hai percorso» (Geremia 31,21).

Cosa avrebbero detto i padri del concilio Vaticano II se lo scandalo della pedofilia, di cui oggi la Chiesa soffre, fosse scoppiato al tempo del loro incontrarsi nella basilica di San Pietro? Pur vivendo allora la Chiesa un tempo felice, nel quale stava godendo, anche grazie al concilio in atto, di notevole considerazione e stima nel mondo, essi avevano chiara consapevolezza di non poter parlare di santità della Chiesa ignorando il peccato e i suoi drammi. Scrivevano, infatti, in LG 8: “Mentre Cristo, «santo, innocente, immacolato» (Eb 7,26), non conobbe il peccato (cfr. 2 Cor 5,21) e venne solo allo scopo di espiare i peccati del popolo (cfr. Eb 2,17), la Chiesa, che comprende nel suo seno peccatori ed è perciò santa e insieme sempre bisognosa di purificazione, avanza continuamente per il cammino della penitenza e del rinnovamento”. Il problema della necessità della penitenza e del rinnovamento, però, non interessa esclusivamente la vita interna della comunità cristiana, coinvolge bensì il suo rapporto con la società civile e con il mondo. Se la Chiesa, come dichiara il famoso incipit della GS, è “realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia” nel condividere “le gioie e le speranze”, lo è anche nel viverne insieme “le tristezze e le angosce”, compresa la tristezza e l’angoscia più pesante di tutte, quella dell’esperienza del peccato e della vergogna. Rileggendo oggi i testi conciliari, nella triste situazione che si è creata, è facile percepire l’importanza di quella consapevolezza di fede che ci impedisce di collocarci sul piedestallo nei confronti del mondo. La Gaudium et spes al numero 40 dichiara con chiarezza, a nome di tutta la chiesa, che essa “cammina insieme con l'umanità tutta e sperimenta assieme al mondo la medesima sorte terrena”. Il numero 43, quindi, raccoglie molte osservazioni che sono di grande attualità. La chiesa del concilio riconosce “quanto distanti siano tra loro il messaggio ch'essa reca e l'umana debolezza di coloro cui è affidato il Vangelo”. Di fronte, quindi,  al giudizio del mondo, l’unica preoccupazione seria dei padri conciliari sarebbe oggi, non quella di difendersi, ma quella di far sì che “non ne abbia danno la diffusione del Vangelo”. Più che dal peccato, che mai in questo mondo potrà essere del tutto eliminato, gran danno al vangelo viene dalla contraddizione fra le pretese della chiesa di essere, non solo per i credenti ma per il mondo intero, l’unica interprete dei valori morali, da un lato, e la condotta immorale, che non manca di abitare anche al suo interno, dall’altro. Anche per questo il concilio affermava che la Chiesa ha bisogno di “continuamente maturare, imparando dall'esperienza di secoli, nel modo di realizzare i suoi rapporti col mondo”, senza misconoscere “che molto giovamento le è venuto e le può venire perfino dall'opposizione di quanti la avversano o la perseguitano” (GS 44). La lezione che in questo momento sembra di dover apprendere è quella, non certo di derogare ad alcuno dei doveri della propria missione, ma sì di concentrarsi nella semplice ed essenziale  proposta della fede in Gesù. Ma soprattutto la lezione da apprendere è quella dell’umiltà, che ci permetta di dialogare con gli uomini di ogni diversa visione del mondo, sempre proponendo e mai imponendo e rinunciando alla ricerca di quasiasi posizione di potere, sia pure nell’intento di far prevalere il bene sul male. A questo proposito non va dimenticato il monito di GS 42: “La forza che la Chiesa riesce a immettere nella società umana contemporanea consiste in quella fede e carità effettivamente vissute, e non in una qualche sovranità esteriore esercitata con mezzi puramente umani”.

Severino Dianich
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
prev
next

Settembre

01 settembre
Giornata per la salvaguardia del creato
Inizio dell'anno liturgico della Chiesa Ortodossa d'Oriente

03 settembre
San Gregorio Magno

05 settembre 1997
Muore Madre Teresa di Calcutta

Settembre

08 settembre
Natività della Beata Vergine Maria
Giornata mondiale dell’alfabetizzazione

09 settembre
Inizio del nuovo anno judaico 5771
Termina il Ramadan islamico

09 settembre 1654
Muore a Cartagena, Colombia, San Pietro Claver, apostolo degli schiavi neri

Settembre

11 settembre 1973
Cile: il golpe militare di Augusto Pinochet rovescia il governo costituzionale di Salvador Allende

11 settembre 2001
Attacco terroristico agli Stati Uniti, distrutte le Torri Gemelle di New York

12 settembre 1977
Steve Biko attivista nero è assassinato in prigione dal regime dell’apartheid sudafricano

Settembre

14 settembre
Esaltazione della Croce

18 settembre
Yom Kippur - Giorno dell' espiazione 5771

21 settembre
ONU - Giornata Internazionale della Pace

23 settembre
Equinozio d’autunno nell’emisfero nord e di primavera al sud

Fotogalleria
Open in new window