Un augurio a tutte le donne
| Testi |
Ancora oggi nel mondo sono tante le donne private di dignità e di diritti.
L’augurio è che in noi non ci sia mai rassegnazione alla violenza e all’ingiustizia ma, con la forza dell'amore e della verità, sappiamo impegnarci, per costruire un mondo più umano e giusto.
Grazie a te , donna,
per il fatto stesso che sei donna!
Con la percezione
che è propria della tua femminilità,
tu arricchisci la comprensione del mondo
e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani
(Giovanni PaoloII° - Lettera alle donne)
Chiamare la donna il sesso debole
è una calunnia; è un’ingiustizia dell’uomo
nei confronti della donna.
Se per forza si intende la forza bruta,
allora sì, la donna è meno brutale dell’uomo.
Se per forza si intende la forza morale,
allora la donna è infinitamente superiore all’uomo.
(Mahatma Gandhi)
Vi immaginate che cosa succederebbe nella chiesa
se papi, vescovi e preti chiamassero le donne
a condividere pensieri, orizzonti e sogni?
Vedo e soffro.
Soffro la distanza di una chiesa
dove il pensare e il decidere è riservato ai maschi
e le donne sono chiamate ad eseguire.
(Borsi, Giorgi, Sagma, - La vita a passo di donna)
Ero in visita ad un detenuto. Ad un certo punto è entrata una signora di circa sessant’anni: capelli brizzolati, volto pieno di rughe, ma sereno, un po’ curva.
Si è diretta verso un giovane di circa 25 anni, il quale l’ha accolta con affetto
Senza tante parole lei ha ricambiato con gesti di amore materno.
Ho ammirato l’affetto profondo di quella madre. Il detenuto che visitavo, percependo che ero colpito dalla scena, mi ha detto: “Sa, Padre, quella signora non è sua madre, ma la madre del ragazzo che lui ha ucciso. Il giorno del funerale questa donna ha dichiarato di volerlo perdonare e, come segno di questo perdono si è impegnata ad assisterlo come un figlio per tutto il tempo della sua detenzione”.
Roba da non credere! Con l’amore è possibile e vince la morte!
(dalla rivista “Se vuoi” n°2 – 2007)
L’augurio è che in noi non ci sia mai rassegnazione alla violenza e all’ingiustizia ma, con la forza dell'amore e della verità, sappiamo impegnarci, per costruire un mondo più umano e giusto.
Grazie a te , donna,
per il fatto stesso che sei donna!
Con la percezione
che è propria della tua femminilità,
tu arricchisci la comprensione del mondo
e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani
(Giovanni PaoloII° - Lettera alle donne)
Chiamare la donna il sesso debole
è una calunnia; è un’ingiustizia dell’uomo
nei confronti della donna.
Se per forza si intende la forza bruta,
allora sì, la donna è meno brutale dell’uomo.
Se per forza si intende la forza morale,
allora la donna è infinitamente superiore all’uomo.
(Mahatma Gandhi)
Vi immaginate che cosa succederebbe nella chiesa
se papi, vescovi e preti chiamassero le donne
a condividere pensieri, orizzonti e sogni?
Vedo e soffro.
Soffro la distanza di una chiesa
dove il pensare e il decidere è riservato ai maschi
e le donne sono chiamate ad eseguire.
(Borsi, Giorgi, Sagma, - La vita a passo di donna)
Ero in visita ad un detenuto. Ad un certo punto è entrata una signora di circa sessant’anni: capelli brizzolati, volto pieno di rughe, ma sereno, un po’ curva.
Si è diretta verso un giovane di circa 25 anni, il quale l’ha accolta con affetto
Senza tante parole lei ha ricambiato con gesti di amore materno.
Ho ammirato l’affetto profondo di quella madre. Il detenuto che visitavo, percependo che ero colpito dalla scena, mi ha detto: “Sa, Padre, quella signora non è sua madre, ma la madre del ragazzo che lui ha ucciso. Il giorno del funerale questa donna ha dichiarato di volerlo perdonare e, come segno di questo perdono si è impegnata ad assisterlo come un figlio per tutto il tempo della sua detenzione”.
Roba da non credere! Con l’amore è possibile e vince la morte!
(dalla rivista “Se vuoi” n°2 – 2007)


