Concerto di musicisti di tutta l'africa per Haiti
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Decine di cantanti e musicisti provenienti da ogni angolo del continente si incontreranno a Marzo a Dakar, in Senegal, per aiutare la popolazione di Haiti, colpita il 12 gennaio scorso da un devastante terremoto che, secondo un ultimo bilancio diffuso proprio oggi dal governo haitiano, ha provocato la morte di oltre 230.000 persone.
Il musicista
e organizzatore dell’iniziativa Coumba Gawlo Seck ha annunciato oggi, dopo aver incontrato il presidente senegalese Abdoulaye Wade, che dall’1 al 6 marzo nella capitale del Senegal Dakar si riuniranno i principali nomi della musica africana per la registrazione di un disco i cui ricavati andranno interamente agli haitiani. All’iniziativa tutta africana hanno aderito molti nomi noti anche al pubblico internazionale, dal senegalese Youssou Ndour all’ivoriano Alpha Blondy, ai congolesi Lokua Kanza e Papa Wemba. Le decine di artisti che parteciperanno all’iniziativa terranno poi un grande concerto a Dakar sempre per raccogliere fondi da destinare ad Haiti. Nelle mese successivo al sisma che ha scosso Haiti, in Africa si sono moltiplicate le iniziative di sostegno e vicinanza al “più africano dei paesi americani”. Ricordando i legami storici che uniscono il popolo di Haiti - le cui origini risalgono alla tratta degli schiavi e che viene spesso considerato il primo paese ad aver “osato alzare la bandiera della liberazione del popolo nero” – all’Africa, il continente ha raccolto fondi, inviato aiuti e proposto anche la creazione di una terra d’asilo per i terremotati.
Il musicista
e organizzatore dell’iniziativa Coumba Gawlo Seck ha annunciato oggi, dopo aver incontrato il presidente senegalese Abdoulaye Wade, che dall’1 al 6 marzo nella capitale del Senegal Dakar si riuniranno i principali nomi della musica africana per la registrazione di un disco i cui ricavati andranno interamente agli haitiani. All’iniziativa tutta africana hanno aderito molti nomi noti anche al pubblico internazionale, dal senegalese Youssou Ndour all’ivoriano Alpha Blondy, ai congolesi Lokua Kanza e Papa Wemba. Le decine di artisti che parteciperanno all’iniziativa terranno poi un grande concerto a Dakar sempre per raccogliere fondi da destinare ad Haiti. Nelle mese successivo al sisma che ha scosso Haiti, in Africa si sono moltiplicate le iniziative di sostegno e vicinanza al “più africano dei paesi americani”. Ricordando i legami storici che uniscono il popolo di Haiti - le cui origini risalgono alla tratta degli schiavi e che viene spesso considerato il primo paese ad aver “osato alzare la bandiera della liberazione del popolo nero” – all’Africa, il continente ha raccolto fondi, inviato aiuti e proposto anche la creazione di una terra d’asilo per i terremotati.


